Ciao dalla community di Huggies!
Oggi parleremo di come affrontare il distacco con il proprio bebè per tutte quelle mamme che, terminato il congedo di maternità , sono costrette a dover affidare, per buona parte della giornata, il proprio bambino ad un Nido.
Scegliere l’asilo nido non è facile, molto spesso le mamme sono prese da sensi di colpa e i commenti negativi delle persone, contribuiscono ad aumentare questo conflitto.
La fase di inserimento coincide con il momento più delicato e traumatico per il bambino, costretto ad adattarsi ad un ambiente non familiare. La scelta dell’asilo nido diventa, così, una scelta che deve tenere conto di numerosi parametri: gli spazi a disposizione, il numero di bambini per educatrice, l’igiene.
Secondo voi, quali sono i fattori fondamentali da tenere in considerazione? Come avete gestito e superato, la fase di distacco? Aspettiamo, come sempre, i vostri preziosi consigli!
Ogni genitore è orgoglioso dell’aspetto del proprio bambino.
Anche se la scelta spetta a voi, un consiglio è quello di non spendere troppi soldi per l’abbigliamento di vostro figlio. Loro crescono molto velocemente e tutto diventerà piccolo prima che voi ve ne possiate rendere conto. Ai bambini non interessa essere all’ultima moda, ma bensì, indossare qualcosa che sia comodo e semplice da sfilare.
Innanzitutto, è bene sapere che i bimbi hanno una temperatura corporea superiore a quella nostra e questo li induce ad avere meno freddo rispetto gli adulti; è quindi, inutile vestirli pesanti.
Da 0 a 12 mesi è fondamentale munirsi di un guardaroba di base adatto alle esigenze fondamentali del neonato, composto di capi lavabili e dai colori resistenti. Camicie da notte, body, tutine sono fondamentali perché permettono l’accesso al pannolino più agevolmente rispetto ad altri capi.
Ma come comportarsi durante le varie stagioni? D’estate sono indispensabili capi di cotone come pantaloncini, magliette e vestitini; durante l’inverno, invece, i vestiti di cotone sulla pelle e lana fuori sono i migliori.
Per i bambini più grandi, da 1 a 3 anni, le priorità da tenere presenti nell’acquistare capi abbigliamento saranno la comodità e la libertà di movimento. Il suo guardaroba dovrà includere capi adatti alle varie condizioni climatiche e soprattutto molto resistenti, magari rinforzati a livello dei gomiti e delle ginocchia.
Tante mamme sono convinte che la tecnica “a cipolla†sia la migliore per vestire il proprio bambino.
E voi mamme naturali, cosa ne pensate, siete d’accordo? Quali vestiti avete scelto per i vostri pargoli? Secondo voi, quali sono i tessuti migliori?
Buongiorno a tutte le mamme naturali!
Oggi affronteremo un argomento molto delicato.
Il primo dentino, per molti genitori, è sinonimo di dolore e tanti, tanti pianti del proprio figlio. Tradizionalmente i sintomi che precedono la comparsa di un dentino sono: pianto nervoso, bava, morsi e “rosicchiamenti†vari! Mentre alcuni bambini mettono i loro dentini senza eccessivi disturbi, altri possono vivere questo momento con qualche difficoltà . In questa situazione, l’aiuto del pediatra è fondamentale per capire e distinguere i veri sintomi legati all’eruzione dei denti, così i genitori potranno evitare di fare confusione con segni secondari di altre malattie.
Non esiste un periodo stabilito di inizio dello sviluppo della dentizione, di solito molti bambini iniziano a sviluppare i primi dentini a partire dal quarto mese di vita, altri anche dopo 1 anno, ma l’eruzione completa dei denti da latte avviene entro i due anni e mezzo.
I denti da latte sono circa 20, suddivisi equamente per arcata. Il loro compito è quello di mantenere lo spazio necessario per i denti permanenti del bambino che, si svilupperanno a partire da 6 anni di vita.
Cosa fare, allora, per alleviare al bebè il fastidio dato dall’eruzione dei primi denti? Come capire quando sta nascendo il primo dentino? Aspettiamo i vostri preziosi consigli!

















